Description
L’essenziale da sapere su questa partitura
- 20 canzoni tratte dal repertorio medievale dei secoli XII e XIII, ideali per arricchire un programma di concerto o di lavoro vocale.
- Scrittura per voce media e pianoforte : una forma accessibile che facilita l’interpretazione e l’accompagnamento.
- Panorama vario : trovatori e trovieri, tenson, mottetto, canzone detta “de Toile” e un insieme di rondeaux.
- Focus su Adam de la Halle con diverse composizioni, tra cui due versioni di “Pourquoi me bat mon mari?” e una sezione dedicata ai rondeaux.
Riassunto di questa partitura
Questa partitura raccoglie 20 canzoni per voce media e pianoforte, tratte dalla tradizione poetica e musicale medievale (secoli XII-XIII). La raccolta propone un percorso attraverso universi contrastanti: la finezza lirica dei trovatori, lo spirito dei trovieri e forme emblematiche del Medioevo, adattate qui per un lavoro vocale moderno con accompagnamento al pianoforte. La scelta di una tessitura di voce media è particolarmente adatta a cantanti che desiderano approcciare questo repertorio senza trasposizioni estreme, mantenendo al contempo una linea melodica espressiva.
La prima parte mette a confronto diversi autori e fonti: “Pour oublier mon malheur” (Bernard de Ventadour, XII secolo), la tenson “Robert, veez ce perron” (Thibaut de Champagne, XIII secolo), “Vadura” (Moniot de Paris, XIII secolo) e “La Touzette et le Chevalier” (Macabru, XII secolo). Vi si trova anche una sezione intitolata REVERDIE, incentrata su canzoni di tenori del XIII secolo, con in particolare “Joliettement” (estratto da un mottetto), “Douce Dame que j’aime tant”, “Et Dame jolie”, “Belle Isabelos” e “Cil à qui je suis Amie”.
La raccolta rende inoltre omaggio a Adam de la Halle, presente più volte, con due versioni di “Pourquoi me bat mon mari?”, offrendo un’interessante opportunità di confrontare la scrittura e il carattere della stessa canzone secondo la versione. Si aggiungono brani dal tono narrativo o lamentoso come “Les ennuis du Moine de Montaudon”, nonché “Belle Doëtte”, canzone detta “de Toile” attribuita ad Audefroy le Bastard (XII secolo), e “Belle Yolanz” (XII secolo). Infine, una sezione RONDEAUX raccoglie diversi rondeaux di Adam de la Halle: “Amours et ma Dame aussi”, “Diex coment porroie”, “Dame suis trahis”, “Fi mari de vostre amour”, “Fines amourettes ai” e “A Diex coment amourettes”.
Caratteristiche tecniche
- Compositore: Vari (Bernard de Ventadour, Thibaut de Champagne, Moniot de Paris, Macabru, Adam de la Halle, ecc.)
- Strumentazione: Voce media e pianoforte
- Genere: Partitura di musica antica (canzoni medievali, XII-XIII secoli)






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