Description
L’essenziale da sapere sul software D16 Spacerek
- Riverbero “Virtual Space” ultra realistico: prime riflessioni simulate con precisione, inclusa la posizione degli altoparlanti e dei microfoni nello spazio.
- Algoritmo ibrido performante: riflessioni tardive tramite una rete di delay dinamica, per code di riverbero dense e naturali con un carico CPU ottimizzato.
- Mixaggio rapido e intuitivo: miscela in un gesto il segnale diretto, le early reflections e le late reflections grazie al mixer a 3 canali.
- Design sonoro e mixaggio: 114 modelli di riverbero e strumenti di shaping (Tilt EQ, Low Cut) per scolpire profondità, larghezza e colore.
A cosa serve D16 Spacerek
D16 Spacerek è un processore di spazio pensato per dare una dimensione credibile e viva alle tue sorgenti, sia che tu stia facendo mixaggio (voci, chitarre, batterie, synth, orchestra) sia sound design (ambientazioni cinematografiche, texture evolutive, effetti di profondità). Il suo approccio “Virtual Space” mira a una sensazione di ambiente reale fin dalle prime riflessioni, il che aiuta un suono a posizionarsi naturalmente in un campo stereo, senza dover sovrapporre più trattamenti.
Grazie alla sua struttura che separa chiaramente early e late reflections, Spacerek è anche molto efficace per creare spazi “su misura”: un attacco preciso e leggibile, seguito da una coda più ampia, colorata e immersiva. Risultato: riverberi che rafforzano la percezione di distanza e dimensione dell’ambiente, mantenendo il controllo sulla chiarezza del mix.
Funzionalità principali
Early reflections: realismo e posizionamento
Il motore Virtual Space Reverb genera le prime riflessioni basandosi su una simulazione dettagliata di spazi ispirati al reale. Ogni modello non si limita a un “colore” di riverbero: include anche la logica di posizionamento degli altoparlanti e dei microfoni stereo nell’ambiente, offrendo una sensazione di scena più credibile, particolarmente utile su voci, percussioni, chitarre acustiche e strumenti solisti.
Late reflections: densità, colore e naturalezza
Per le riflessioni tardive, Spacerek utilizza una rete di delay dinamica che si integra fluidamente con le early reflections. Ottieni una coda di riverbero densa e musicale, capace di spaziare da un’atmosfera discreta da studio a spazi più imponenti (gallerie, torri, cappelle), senza sensazione di disgiunzione tra l’inizio dello spazio e la sua diffusione.
Controllo del timing: doppio pre-delay indipendente
Il doppio controllo di Pre-Delay Early e Pre-Delay Late è una vera leva di mixaggio: puoi ritardare indipendentemente l’inizio delle prime e delle ultime riflessioni (fino a 1 secondo) per preservare l’attacco di una sorgente, migliorare l’intelligibilità di una voce o creare un effetto di profondità più cinematografico. La regolazione fine in nanosecondi, microsecondi e millisecondi facilita le impostazioni precise, soprattutto su transienti rapidi (snare, clap, pizzicato, plucks).
Mixer a 3 canali: dosaggio chiaro, workflow rapido
Spacerek integra un mixer semplice per bilanciare il Direct, le Early reflections e le Late reflections. Questo approccio accelera le decisioni: puoi, per esempio, mantenere molte early per “fissare” uno strumento in uno spazio riducendo la coda, oppure minimizzare le early e aumentare le late per un riverbero più onirico e avvolgente.
Shaping tonale: Tilt EQ e Low Cut
Due moduli di filtraggio aiutano a integrare il riverbero nel mix senza appesantirlo. Il Tilt EQ permette di schiarire o scurire rapidamente la coda invertendo l’equilibrio bassi/acuti, mentre il Low Cut serve a pulire accumuli di medio-bassi e vibrazioni indesiderate. Il filtro può agire su mid e/o side, ideale per mantenere un centro solido pur arieggiando i lati.
Stereo e spazializzazione: larghezza a scelta
Ogni modello di riverbero è preconfigurato per funzionare in Left-Right o in Mid-Side, rendendo la regolazione di larghezza e spazializzazione particolarmente diretta. Puoi così passare da un riverbero centrato e controllato a un’immagine più ampia, senza perdere coerenza nel posizionamento né equilibrio nel mix.
Banca di modelli: 114 Reverb Models
Spacerek offre 114 modelli che coprono spazi vari: booth, camere, hall, tunnel, cappelle, torri e altro ancora. Ogni tipo di ambiente include diverse configurazioni di microfoni e diffusione, moltiplicando le opzioni di messa in scena: vicino e intimo, ampio e arioso, o spettacolare e profondo. Utile per uniformare un mix (coerenza spaziale) o creare contrasti tra strofe e ritornelli.
Comfort d’uso: HiDPI, dimensioni interfaccia e controllo MIDI
Per adattarsi a tutte le configurazioni studio, Spacerek propone diverse dimensioni dell’interfaccia con supporto HiDPI. Il MIDI Learn semplifica l’assegnazione dei parametri a un controller, utile per automatizzare in tempo reale profondità, livello early/late o tonalità della coda, soprattutto in live o performance in studio.
Caratteristiche tecniche
Requisiti di sistema (Mac)
- Sistema: OS X 10.13 fino a macOS 14
- Memoria: 8 GB
- Processore: Intel 2.8 GHz (i7 3.4 GHz raccomandato), Apple silicon
Requisiti di sistema (Windows)
- Sistema: Windows 7 o successivo
- Memoria: 8 GB
- Processore: 3.2 GHz SSE (Multicore 4.0 GHz raccomandato)
Formati supportati
- Mac: VST-2, VST-3, AU, AAX
- Windows: VST-2, VST-3, AAX
Funzionalità
- Riverbero Virtual Space per le early reflections (simulazione di spazi e posizionamento micro/altoparlanti)
- Algoritmo ibrido: early reflections simulate + late reflections tramite rete di delay dinamica
- 114 Reverb Models con numerosi tipi di spazi (hall, camere, tunnel, cappelle, torri, ecc.)
- Pre-delay indipendente Early e Late fino a 1 secondo, regolabile in nanosecondi, microsecondi e millisecondi
- Mixer a 3 canali: Direct, Early, Late
- Tilt EQ e Low Cut per la personalizzazione tonale della coda
- Stereo: modelli preconfigurati in






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