Description
L’essenziale da sapere su questa partitura
- 11deg e ultimo volume dedicato alle 555 sonate per tastiera di Domenico Scarlatti, un pilastro del repertorio barocco.
- Raccolta che copre le Sonate 507 a 555, tra cui la celebre Sonata in mi maggiore K. 531.
- Scrittura ricca di dissonanze e modulazioni inaspettate, ideale per affinare stile, articolazione e colore.
- Concepito per la tastiera (eredità clavicembalo e organo), perfettamente utilizzabile al pianoforte per lavorare il fraseggio barocco.
Riassunto di questa partitura
Domenico Scarlatti (1685-1757) è uno dei compositori italiani più imprescindibili per ogni tastierista, grazie alle sue 555 sonate rimaste nel repertorio dei musicisti odierni. Questo undicesimo volume, ultimo della serie, si impone come un pezzo fondamentale per completare una biblioteca di sonate barocche ed esplorare il compimento della sua scrittura per tastiera.
Originariamente destinate al clavicembalo, all’organo o ai primi pianoforti, queste sonate si distinguono per un’inventiva armonica sorprendente: attriti, dissonanze, sorprese ritmiche e modulazioni verso tonalità lontane conferiscono a ogni pezzo un’identità marcata. La raccolta mette anche in luce l’impronta possibile delle musiche iberiche, dato che Scarlatti trascorse gran parte della sua carriera presso le corti reali spagnola e portoghese.
Questo volume riunisce le Sonate 507 a 555 e include la molto riconoscibile Sonata in mi maggiore K. 531. Oltre all’interesse musicale, è un eccellente supporto di lavoro per sviluppare la precisione degli ornamenti, l’indipendenza delle mani, la chiarezza del fraseggio e la padronanza dei contrasti. Una risorsa essenziale per arricchire il repertorio dei tastieristi e approfondire l’estetica barocca, dalla lettura a prima vista al concerto.
Caratteristiche tecniche
- Compositore: Domenico Scarlatti
- Strumentazione: Tastiera (clavicembalo, organo, pianoforte)
- Genere: Partitura barocca






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